PERCHÉ OGGI IL COMPOSTABILE PIÙ CHE MAI?!

Malgrado una sensibile distensione nella fase 3, siamo ben lontani dall’essere tornati alla normalità. Il governatore del Veneto Zaia confermava che dal 15 di giugno riaprivano cinema spettacoli, a seguire ripartivano anche sagre e altri eventi sportivi.

Di fatto però ci troviamo di fronte ad uno scenario ben diverso, I cittadini ormai hanno il terrore radicato di un ulteriore contagio, l’Italia si è divisa in due fazioni: quella terrorizzata da una pandemia-bis che vuole evitare ogni contatto a costo di azzerare la propria vita sociale, quella che ha capito che per non morire di COVID-19 rischia di morire imprenditorialmente con la propria attività.

Ne risulta un mese di settembre dove il 90% delle sagre paesane in veneto sono state cancellate, e per il 10% restante le restrizioni hanno trasformato gli eventi in una versione snaturata degli stessi, portandone i bilanci in perdita.

Forse l’unico connubio a queste due fazioni si chiama TAKE-AWAY Vendere i propri prodotti confezionati in modo tale da poter essere facilmente trasportati e consumati in estrema libertà. Questo aprirebbe un nuovo sbocco dell’attività di ristorazione che permetterebbe di conciliare il bilancio degli imprenditori con il distanziamento sociale raccomandato.

Il rischio di contaminazione del cibo preconfezionato risulterebbe essere molto più basso in quanto meno in contatto con l’ambiente esterno.

Non si può neanche paragonare il livello igienico di un piatto/contenitore mai usato prima ed estratto dall’imballo solo per servire il tuo pasto, per poi essere distrutto dopo la consumazione.